ROMA IMPERIALE

By Luckyjor

Abitazioni e Botteghe di Roma

La Città era abitata per gran parte da ceti sociali bassi o molto bassi, e una minoranza di Famiglie nobili o ricche che abitavano le sontuose Domus Romane che si affacciavano lungo le principali vie cittadine. Oltre alle Domus, quindi esistevano nei diversi quartieri (Regi) numerosissime Insule, sorta di condomini a più piani, destinati alla plebe. Ai margini della Città e nelle campagne romane esistevano poi le Ville dei ricchi romani già possessori delle Domus cittadine.

 

La Domus

La Domus era la classiva abitazione urbana benestante, solitamente abitata da una sola famiglia; generalmente costruita sul solo piano terreno, possedeva numerosi ambienti con poche finestre verso l'esterno e con un giardino interno. Solitamente ubicate lungo le vie principali della città, spesso comprendevano esercizi commerciali che si affacciavano sulla via. Le pareti interne erano riccamente affrescate e il mobilio, essenziale, era di ottima fattura. Gli schiavi adibiti ai servizi nella Domus, erano alloggiati all'ingresso della casa o, se esisteva, al piano superiore.

Fig.1

 

Fig.2

 

L' INSULA

In deciso contrasto con la ricchezza e l'opulenza dele Domus, come detto, la maggior parte del Popolo, alloggiava in grandi casamenti a più piani, fittamente ubicati nei quartieri popolari dell' Urbe. Si chamano Insule e sorsero già nel IV secolo a.C. per soddisfare il continuo aumento della popolazione cittadina; costruite con materiali poveri, erano spasso preda di incendi e crolli . La pianta delle Insule misuravano circa 300 mq del tutto insufficienti rispetto all'estensione in altezza che le rendeva particolarmente instbili. I locali interni erano piuttosto angusti e le finestre si affacciavano verso strada . Nelle Insule più lussuose, il piano terreno era destinato a un appartamento di tipo signorile simile a una Domus o , in alternativa a locali uso negozio come le Tabernae, i Thermopolium e le Fulloniche.

Fig.3

 

Fig.4

 

LA VILLA

La V illa era la residenza di campagna dei ricchi romani abitanti delle Domus. Esistevano due tipologie di Ville, la Villa Rustica, che era una sorta di Fattoria con ampie corti , abbeveratoi per gli animali e stalle e la Villa Urbana, spesso più sontuosa della stessa Domus cittadina, adatta a soggiorni piacevoli e tranquilli; possedeva porticati con colonne, passeggiate al coperto, piscine e ogni altra comodità. Le Ville erano spesso sede di Festini e Banchetti ospitando anche numerosissimi ospiti.

Fig.5

 

Fig.6

 

LA TABERNA, IL THERMOPOLIUM E LA FULLONICA

La Taberna era un'unita per la vendita di merci al dettaglio dove si svolgevano numerose attività commerciali e terziarie, comprese la vendita di cibi cotti, vino e pane. Si affacciavano sulla via inserite sulle facciate delle Insule o anche delle Domus. Erano dotate di Vasche o Banconi a secondo delle attività che vi si svolgevano; quelle specializzate nella preparazione e vendita di cibi e bevande erano chiamate Thermopolium, veri luoghi di ristoro assimilabili ai moderni Fast Food. Le Fulloniche, erano le Lavanderie-Stirerie-Tintorie dell'antica Roma e il lavoro che vi si svolgeva era uno dei più duri che uno schiavo o comunque un lavoratore potesse eseguire.

Fig.7

 

Fig.8

 


Fig.9

 

Wikipedia.org
Fig.1: Ricostruzione del giardino della Casa dei Vetii a Pompei (Mostra al Giardino di Boboli, 2007; OP saiko
Fig.3: Strada con Insule a Ostia Antica;2006, iessi Mac 9 from Flickr 
Fig.5: Villa di Poppea a Oplontis, Italia. 2009 OP, Amadalvarez
Fig.7: Taberna a Ostia Antica; OP. Chris 73 




Disegni di L.Jori
Fig.2: Ricostruzione digitale di una Domus Romana
Fig.4: Ricostruzione digitale di una Insula Romana
Fig.6: Ricostruzione digitale di una Villa Rustica Romana (Villa di Auletta, Salerno)




www.archart.it
 Per gentile concessione di Arch Art .it , Foto: Giovanni Lattanzi
Fig.8: Thermopolium di Pompei 
Fig.9:  Fullonica Stephanus. Pompei

 

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